I fantasmi del Cansiglio: Eccidi partigiani nel Trevigiano 1944-1945. SERENA, Antonio.
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CODICE PRODOTTO: 131397
- Autore:
SERENA, Antonio. - Titolo:
I fantasmi del Cansiglio: Eccidi partigiani nel Trevigiano 1944-1945. - V ed. aggiornata. Prefazione di Francesco Lamendola. Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945: seconda guerra mondiale;
- Casa Editrice:
Mursia, Milano. - Anno:
2019. - Stato di Conservazione:
Ottimo. - Descrizione fisica:
296 p., [13] carte di tav., 22 cm, bross. - Note:
Nel corso della guerra civile 1944-45 la provincia di Treviso rappresentò una delle zone più martoriate d’Italia. La presenza sul Cansiglio di un nutrito gruppo di partigiani bolognesi inviati dai vertici del Partito comunista italiano contribuì a far lievitare lo scontro fra le parti e il numero dei morti in una zona tradizionalmente poco incline alla violenza. La furia omicida di questi «vendicatori» si sviluppò soprattutto a guerra finita, quando i vinti avevano deposto le armi e si erano arresi, e risultò quindi più facile colpirli. Non poteva del resto essere altrimenti, dal momento che la vantata costituzione di «divisioni», «brigate» e «battaglioni» partigiani in termini di organici si riduceva alla presenza di reparti numericamente poco consistenti che operavano con tecniche di guerriglia basate su sabotaggi, imboscate e azioni «mordi e fuggi», provocando inutili e sanguinose rappresaglie pagate quasi sempre dalla popolazione civile. Alla prova del fuoco dello scontro frontale nei rastrellamenti del Grappa e del Cansiglio, queste forze, disorganizzate e mal equipaggiate, si sfaldarono riapparendo a guerra finita per occupare città deserte, sfilare da vincitori a fianco degli angloamericani e consumare le ultime vendette su militari e civili, i corpi della maggior parte dei quali – più di 2.000 secondo fonti partigiane – vennero fatti sparire nelle numerose foibe della zona. Nonostante questo poco lusinghiero album di famiglia, il «mito della resistenza» – un insieme di occultamenti storici, crimini e leggende – ha percorso tutta la seconda metà del XX secolo iniziando a esaurirsi solo dopo il crollo del comunismo in Europa.