Da Trento a Malè - ECCEZIONALE COPIA APPARTENUTA A VITTORIO ZIPPEL. BATTISTI, Cesare.
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CODICE PRODOTTO: 132470
- Autore:
BATTISTI, Cesare. - Titolo:
Da Trento a Malè - ECCEZIONALE COPIA APPARTENUTA A VITTORIO ZIPPEL. - Casa Editrice:
Federazione concorso forestieri nel Trentino, Trento. - Anno:
1909. - Stato di Conservazione:
Buono, ordinari segni d'uso e del tempo, fioriture e macchie di polvere alla bross., mancanza di ca. 2 cm alla terminazione del dorso. - Descrizione fisica:
147 p., [2] c. di tav. (1 ripieg.), 21 cm, bross. editoriale. - Note:
COPIA CON NOTA DI POSSESSO AUTOGRAFA DI VITTORIO ZIPPEL, datata 1909. Interessante guida con molte illustrazioni e una grande carta ripiegata in fine. L'autore parte da Trento alla volta di Malè, toccando Lavis, San Michele, Mezzocorona, Mezzolombardo, la Rocchetta, Taio e dintorni, Fondo e Cles. Si aggiungono le interessanti descrizioni: da Malè a Campiglio, da Malè a Peio e da Malè a Rabbi. V. Zippel nacque il 4 marzo 1860 a Trento, fratello dello storico Giuseppe Zippel (1865 - 1929). La sua formazione fu fortemente influenzata dall'attività presso la casa editrice del padre Giovanni e collaborò attivamente alle riviste da lui pubblicate come editore. Proprio grazie a questa attività, maturò le proprie convinzioni irredentiste. Membro della società Pro Patria e del comitato centrale della Lega nazionale, Zippel promosse numerose iniziative di carattere culturale e patriottico e fu tra i fondatori della Società alpinisti tridentini. Fu anche in stretti rapporti con Cesare Battisti. Nel 1898 venne eletto consigliere comunale, e successivamente diventò assessore. Fu vice-podestà dal 1911 e podestà di Trento dal 22 settembre 1913 al 20 maggio 1915, quando venne rimosso dalla carica a causa del suo irredentismo. L'anno successivo venne arrestato e nel 1917 viene condannato a 8 anni di prigione, scontati in parte al carcere di Graz. Dopo la liberazione, il 21 novembre 1918 diventò sindaco, su nomina del generale Guglielmo Pecori Giraldi. Rimase in carica fino al 1922, quando gli succedette Giovanni Peterlongo. Il 24 febbraio 1919 fu nominato Senatore del Regno d'Italia per aver illustrato la patria "con servizi o meriti eminenti". Morì a Trento il 4 aprile 1937.